estratto

IL PROGRAMMA

I laboratori a cura dell’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella e Cherimus, a partire dalle ore 17:00

TEMA: INCLUSIONE E INTEGRAZIONE

L’importanza, in fase di crescita, di potersi appropriare del valore delle differenze reciproche e fare delle stesse una ricchezza ed una risorsa personale per una lettura più funzionale della realtà, è data anche dai significativi risvolti etici e civili della prospettiva interculturale. Inclusione ed integrazione si configurano dunque come processi di carattere formativo in senso personale e civico, che vanno promossi ed incoraggiati a partire dall’età infantile.

Il laboratorio, indirizzato ai bambini di età compresa tra 6 e 10 anni, partirà da attività di natura pratica e ludica per permettere agli stessi di sperimentare liberamente le proprie emozioni, riconoscerle, manifestarle adeguatamente ed elaborare strategie di cooperazione e collaborazione attraverso la fusione di due momenti – la valorizzazione delle differenze individuali e il riconoscimento delle somiglianze – in un unico processo finalizzato al conseguimento di un obiettivo comune.

TEMA: PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE

20 ragazzi fra gli 11 e i 14 anni saranno coinvolti  in un percorso di rigenerazione attraverso l’arte, vista quale strumento che favorisca l’emersione nei giovani dei loro desideri. Tale emersione avviene attraverso una nuova narrazione che i giovani fanno di sè stessi, in chiave di visione futura e migliorativa oltre ad accrescere la consapevolezza della loro dignità umana e delle loro potenzialità creative. Nella prima parte verrà illustrato, attraverso video, immagini e soprattutto l’esperienza diretta degli artisti protagonisti,  il progetto Darajart, che Cherimus porta avanti dal 2014 nella baraccopoli di Kibera a Nairobi. Darajart, avvalendosi dell’arte quale strumento per lo sviluppo della persona umana, si rivolge ad un gruppo di ragazzi ad alta vulnerabilità delle baraccopoli per favorire il loro inserimento nei programmi di recupero dell’associazione keniana Koinonia, partner di progetto (20 minuti).  Nella seconda parte del laboratorio si comporrà un racconto derivato dai sogni dei bambini e dalle loro aspirazioni, in modo da evidenziare le capacità di ogni partecipante in chiave positiva. Verrà adottato un approccio differenziato per mettere in luce gli interessi dei partecipanti tentando di incanalare la loro creatività in un prodotto finito e al contempo fornire loro strumenti per migliorare i propri talenti, in un’ottica di contrasto ai fenomeni delle dipendenze (70 minuti).

Lo spettacolo teatrale, protagonisti gli ospiti e gli utenti di Associazione Casa Emmaus Impresa Sociale e diretto da Elio Turno Arthemalle, Enrica Spada e Adry Fernandez, a partire dalle ore 19:00

TITOLO: STORIE IN SEMICERCHIO

Qualche tempo fa, insieme ai ragazzi del laboratorio di teatro, vedemmo Vita di Pi, il bel film di Ang Lee tratto dal romanzo omonimo di Yann Martel. Seguendo i pensieri di un ragazzino naufrago in mezzo all’oceano per quasi tutto il film, ci chiedemmo cosa mai lo spingesse a scrivere, su quella zattera, la storia della sua vita. A chi si rivolgeva? E perché? Perché sentiamo il bisogno di lasciare una traccia del nostro passaggio? Cosa avviene quando raccontiamo? A volte un racconto fantastico si presenta come l’esposizione evidente di una biografia, a volte una biografia è talmente inverosimile da sembrare frutto d’invenzione. Chiedersi cosa sia successo intorno a noi e perché ,è la spinta che ci porta a raccontare: il senso della vita che raccontiamo entra ed esce dalle infinite forme della narrazione. Le storie che presentiamo sono frutto del lavoro di ciascun partecipante al laboratorio condotto da Enrica Spada (coreografa e danzatrice), Adrian Fernandez (musicista) e Elio Turno Arthemalle (attore). L’esito che presentiamo è frutto quindi di un lavoro collettivo in cui musica, danza e parola costruiscono un’armonia entro cui le storie possano prender corpo e trovare un tempo d’ascolto. Desideriamo ringraziare Loïc Hamelin per i suoi preziosi consigli, per la sua sensibilità artistica e umana e per la sua disponibilità.

Il concerto, a partire dalle ore 21:00

TITOLO Jaliya

Africa e Sud America si incontrano a Iglesias con una musica che racconta l’unità. Jaliyah è il nome del cd musicale realizzato nei laboratori musicali di Casa Emmaus, protagonisti M’JaliSusso e Adry Fernandez, arrivati in Sardegna dopo rotte diverse e si incontrati a Casa Emmaus. M’JaliSusso, 18 anni, è arrivato dal Gambia come minore straniero non accompagnato, tante idee per la testa e una missione: suonare la Kora, strumento musicale tipico del suo paese. Adry Fernandez, 38 anni è invece uruguaiano, musicista, a Casa Emmaus conduce i laboratori musicali per i migranti. La cultura africana arrivata in Sud America con la tratta degli schiavi nello scorso millennio ha contribuito a costruire una radice molto profonda nell’arte e nella musica del continente. Dal candombe, al tango, dalla musica brasiliana a quella cubana: tutto riporta all’Africa. A Casa Emmaus,  queste due culture si incontrano per costruire una musica che racconta emozioni e storie di chi ha solcato il mare e l’oceano per arrivare in Europa, nell’isola di Sardegna senza voler distruggere le proprie radici.  Jaliyah è il primo disco con otto brani nati nei laboratori musicali che hanno coinvolto anche altri ospiti delle strutture msna e collaboratori dell’associazione. 

immagine copertina facebook

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